Convento della SS.Annunziata
La tradizione vuole che
il
convento sia stato fondato da S. Bernardino da Siena nel 1440. Il nobile
Bernardino degli Albizzeschi, nato ricco Patrizio di Siena e divenuto, poi,
umile frate di S. Francesco, giunge, il 25 marzo 1440, nella Valle
Vitulanese. A ricevere il santo frate, accorrono, da tutti i casali, nobili e
popolani
con a capo il maggior feudatario, il Magnifico don Giacomo d'Amore,
"Avvocato della sua terra". Fra Bernardino predica alla folla, è il giorno
dell'Annunciazione, e a ricordo della sua visita vuole che sul posto sorga un
convento dedicato alla SS. Annunziata. Alla richiesta del nobile frate,
il Magnifico Giacomo acconsente concedendogli "tanta terra quanta ne potrà
raggiungere con il lancio di pietre". Fra Bernardino, quindi, si fa portare
una fionda e, lanciando quattro sassi, delimita un quadrato perfetto. E'
il terreno su cui sorgerà il convento della SS. Annunziata. Il 16 marzo 1483,
il Papa Sisto IV, su richiesta dell'abate del monastero di S. Maria della Grotta
e dei cittadini della allora Valle di Tocco, concede di fondare una casa con la chiesa,
un campanile umile, una campana, un cimitero, un dormitorio, un chiostro, un
orto, e le officine necessarie per i frati. E' questo l'atto di fondazione del
convento. Con la venuta dei Frati Francescani nella Valle Vitulanese, pur
essendo la chiesa dedicata alla SS. Annunziata, si diffonde rapidamente la
devozione a S. Antonio di Padova ed iniziano le tradizionali processioni del
Santo. Fino alla metà del XIX sec., il convento è appartenuto alla
parrocchia di S. Ciriaco di Foglianise (lo attestano i registri parrocchiali
della chiesa ed il fatto che, ancora oggi come allora, il Santo di Padova viene
chiamato comunemente "S. Antonio di Foglianise"). Nel 1852, con la
formazione dei comuni nella valle, il convento per territorio è toccato a
Vitulano. Gli amministratori vitulanesi, per consolidare il loro possesso sulla
zona, nel 1884 impiantarono, tra non poche polemiche, nel giardino del
convento il cimitero comunale. Oggi, la struttura è meta di turisti e di fedeli legati a S. Antonio da Padova.
In essa è
possibile ammirare: il portale antico della chiesa con lunetta raffigurante
"l'Annunziata" affrescato da F. Salimene nel 1721; il complesso
absidale con la tavola dell'Annunziata di scuola rinascimentale toscana (XV
sec.); il soffitto in legno dell'oratorio T.O.F. dedicato a S. Rocco, costruito
dopo il flagello della peste (1656) e conserva tuttora la sua forma strutturale
e pittorica; affresco della Madonna con Bambino e santi, di scuola locale (XV
sec.) rinvenuto sotto l'intonaco nel restauro del 1930; chiostro e cisterna del VIII sec.

il convento della SS.Annunziata