Cappella di S.Rocco
La graziosa
Cappella campestre di
S.Rocco, al
Casale Cautani, è stata edificata verso la
fine del 1500, e al suo interno custodisce la statua in legno policromo di S.Rocco.
Al venerato giovane Santo taumaturgo, si rivolgono i fedeli allo
scoppiare della peste del 1656, causa di oltre mille vittime, invocandolo in
questa Cappella posta alla periferia del paese. A quel tempo, il clero di
Foglianise conta due vescovi: Giovanni Belardino Giannelli, che regge la diocesi
di Alessano (Lecce), e Domenico Rossi, titolare di Volturara (Fg) e Montecorvino
(Sa). E' a loro che si rivolgono i fratelli Columbro ed il parroco, Lucio Di
Loreto, onde poter rivolgere al Papa la supplica di ottenere una reliquia di San
Rocco. Ed il Papa del tempo conosce molto bene la religiosità sannita: si
tratta, infatti, del cardinale Vincenzo Maria Orsini, Arcivescovo di Benevento
dal 1686, carica mantenuta anche dopo l'elezione a Sommo Pontefice. Orsini era
stato più volte a Foglianise, e nel 1707 aveva personalmente benedetto altare e
campana della chiesa di San Rocco. La supplica del popolo foglianesaro
viene quindi accolta: giunge in paese una reliquia del Santo, accolta
solennemente non solo dai fedeli del paese, ma anche delle comunità vicine. E'
la scintilla che infiamma la fede verso il Santo: nascono i racconti dei
miracoli ottenuti col solo tocco dell'olio della lampada che si trova dinanzi
all'altare. Inizia così la devozione che
porterà alla
Festa
del Grano. La cappella presenta, sopra la porta centrale, un'apertura
circolare che, insieme all'unica finestra, garantisce l'illuminazione della
chiesa, la quale è sovrastata da una croce di ferro con base di pietra.
All'interno è presente una pietra lavorata che accoglie l'acqua benedetta.
L'altare, in pietra di Torrecuso, è dedicato al santo protettore della peste, ed
è situato a capo della chiesa. Sullo stesso sono collocati un crocefisso, un
leggio, il tabernacolo, i candelieri e tre nicchie, una centrale più grande e
due laterali più piccole. Il soffitto presenta il dipinto di un angelo con la
scritta: "Eris
in peste patronus" (Sarà il patrono della peste). La chiesa possedeva una
tela con cornice di legno raffigurante San Rocco, che da pochi anni è stata
trafugata insieme ai candelieri. Nelle nicchiette, prima accennate, sono
collocati a sinistra la Madonna Addolorata, al centro la Vergine e a destra la
statua di San Donato. San Rocco, invece, fu collocato in un baldacchino dove
tuttora si trova la statua. Dell'opera fa parte un cagnolino che, per motivi di
sicurezza, non è custodito nella cappella, ma viene posto solo nei giorni della
festa, insieme al patrimonio aureo del Santo.

la Cappella di S.Rocco la mattina del 16 agosto, giorno in cui si svolge la Festa del Grano; in alto è possibile vedere l'altare, le nicchiette e la statua del Santo